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Consegna dei diplomi 2017/2018

20170723_115531Anche quest’anno scolastico si è concluso con la consegna dei diplomi durante il gospel presso il Sabaoth Theatre di Milano. La ScegliGesùSchool è felice degli allievi del primo anno e del secondo anno che si sono diplomati con successo. Gli insegnanti e lo staff sono fieri di loro e sanno che faranno grandi cose mettendo in pratica le nozioni apprese durante l’anno.

Il cuore di Dio brucia per l’Europa

“Il cuore di Dio brucia per l’Europa, si stanno aprendo numerose porte per condividere il vangelo, un aria di risveglio si avverte.” Questa parola profetica rimbomba in molte chiese qui in Italia. Effettivamente possiamo constatare come le persone abbiano fame della Parola e stiano aspettando la manifestazione dei figli di Dio.

Questo è stato lo spirito che ha animato la progettazione dei due viaggi missionari che hanno coinvolto gli studenti del secondo anno della Scegli Gesù school, rispondere al bisogno di Dio. Questa scuola missionaria conduce e stimola gli studenti ad avere un’intimità sempre più profonda con Dio. Inoltre crea opportunità per scoprire le proprie passioni e ruolo che si ha per nel Regno di Dio.

Sei giovani, equipaggiati da ciò che hanno appreso durante il corso di studi e motivati, sono stati divisi tra due nazioni differenti dall’Italia (Germania e Albania). Questi viaggi missionari sono un ottimo campo pratico, dove la teoria deve trovare un riscontro con la realtà e dove comprendere le differenze culturali.

Lo scopo principale di questo programma è condividere l’amore di Dio, in un mese full-immersion in ogni aria e con ogni mezzo. Passando dalla performance creativa, predicazione, insegnamento nella scuola biblica, cura dei bambini nella scuola domenicale all’assistenza sociale.

Missione Albania

“I love Tirana!!” questo è il motto dei ragazzi che sono stati nella missione in Albania. In alcuni quartieri della capitale hanno visto situazioni di degrado “Un’esperienza indimenticabile. Ho visto un’estrema povertà, intervallata da un eccesso di ricchezza” ha affermato Simona, “ ma le persone ascoltavano il vangelo con molto interesse”. L’amore di Dio è stato trasmesso anche nei campi rom, dove i nostri missionari hanno portato oltre alla Parola di Dio altri beni di prima necessità e intrattenimento per i bambini.

Le barriere linguistiche, diventano un problema solo se noi lo permettiamo, “Inizialmente temevo che la lingua fosse un problema”, sono le parole di Francesco, “ ma poi sul campo ho imparato alcune frasi come “Jezusi te do dhe vdiq per ty” per un primo approccio”.

Missione Germania

La missione è il luogo di servizio, è un luogo di incontro con la chiesa ospitante, “mi è piaciuto tantissimo conoscere la chiesa di Laufenburg, le loro problematiche per poterli aiutare con la preghiera”, ha dichiarato la giovane Narcisa. La missione è inoltre un viaggio introspettivo, verso la conoscenza dei propri limiti e soprattutto del proprio potenziale. “Non avevo mai insegnato ai bambini”, ha affermato Grazia, “è stato entusiasmante vedere come apprendono rapidamente e come a loro modo amino parlare di Gesù anche agli adulti”. Come ho detto non vi sono barriere per il vangelo, neanche le differenze climatiche, “uno dei problemi che ho riscontrato oltre alla lingua è stato il freddo tedesco”, ha affermato la sorridente Manuela.

Anche in questa missione l’aria sociale ha avuto un forte impatto, i missionari sono andati a portare sostegno e Gesù nei campi profughi di alcune comuni tedeschi vicino a Laufenburg (sede della missione).

Chiaramente, il viaggio missionario ha arricchito il percorso formativo scolastico e spirituale degli studenti della Scegli Gesù school. Tuttavia tale esperienza non è riservata solo agli studenti della scuola, sono previsti viaggi missionari, short, per tutti coloro che hanno un cuore per il servizio, non si pongono limiti indipendentemente dalla loro età e differenze culturali. Il cuore di Dio brucia per l’Europa… e il tuo?

Tour Giallo 2016

tour-giallo-2016

tour-giallo-sardegnaNell’estate dell’anno più evangelistico della loro vita 150 ragazzi sono partiti da Milano per conquistare  l’Italia. Tre tour: Nord-Sardegna; Centro-Sud e Sicilia hanno letteralmente invaso le spiagge e le piazze della nostra penisola con un unico obiettivo: parlare di Gesù!
Quasi tremila i contatti che sono stati presi predicando il Vangelo in più di 12 città e sulle spiagge della nostra penisola,tour-giallo-sicilia da Genova a Reggio Calabria, non tralasciando Sicilia e Sardegna.
Dal 2009, anno in cui é nato, il Tour Giallo continua ad essere uno strumento efficace per predicare il Vangelo attraverso l’arte di strada e mostrare alle persone un Dio vivo, lontano dalla religione, che ancora oggi rivoluziona le vite e opera miracoli.

 

 

Noi siamo gli “uomini torcia”

fotoTante volte sentiamo dire la frase “il fuoco per il vangelo” , “passione per il vangelo” ecc.  Ecco come noi della ScegliGesù School rendiamo visibile la nostra passione per esso. Nello spettacolo del Tour Giallo appena arriva il momento della giocoleria di fuoco, vediamo come la gente  rimane a bocca aperta e stupita davanti all’imponenza dell’esibizione: sputafuoco, coreografie con bolas, palline,spade di fuoco, ventagli e molto altro. Tutto questo per trasmettere che il fuoco è imponente ed esaltante, è qualcosa che incanta e affascina. Questa è semplicemente la rappresentazione di cosa noi viviamo con Gesù, di cos’è il vangelo, un fuoco imponente, consumante, che attrae, che lascia a bocca aperta chi guarda. La coreografia termina con l’inchino degli uomini torcia davanti alla croce infuocata perchè tutto ciò che noi facciamo parla di Lui ed è per Lui! Il fuoco parla di Dio, parla della Sua potenza e Lui vive dentro di noi, ecco perchè NOI SIAMO GLI UOMINI TORCIA.

Vale Vet

A CHI MOLTO È PERDONATO, MOLTO PERDONA

“A CHI MOLTO È PERDONATO, MOLTO PERDONA”

Ady Guzman – dejesus

Ady Guzman-DeJesus a lezione di vita in una semplice aula di tribunale. Si crea un pulpito perfetto per una predicazione shoccante! Come puoi pensare di perdonare un ragazzo che nel 2012 uccide tua figlia, se pur accidentalmente, con un proiettile al collo, solo per una presunta gara di virilità? Jordyn Howe aveva portato con sé una pistola sottratta dalla casa in cui viveva con la madre e il compagno per poterla mostrare ai suoi amici. Il ragazzo sapeva che la pistola era carica, ma per errore il colpo partì e colpì Lourdes al collo, causando la sua morte ad appena 13 anni. A distanza di tre anni dall’accaduto, madre e “figlio” si incontrano in un aula di tribunale a pattuire il futuro, ormai quasi certo, di un giovane incosciente. Non so quanti avrebbero avuto la forza, ma il ragazzo, senza altri termini se non delle scuse sincere, espone tutto il suo rammarico ad Ady che lo accoglie con un abbraccio. Non so quanto fosse consapevole che anni fa qualcuno appeso ad una croce accolse le colpe – e le conseguenti “scuse”- di un mondo a pezzi proprio alla stessa maniera, a braccia aperte. Fatto sta che grazie alla potenza di un perdono che può nascere solo dal Cielo, Jordyn passerà un anno in una struttura minorile nella Florida centrale. Dopo il suo rilascio, dovrà prestare servizio alla comunità e tenere discorsi nelle scuole sulla pericolosità delle armi da fuoco.

Non so quanti avrebbero avuto il coraggio di esporsi in tale maniera, né tantomeno rendere testimonianza concreta di tante parole che troppi sanno pronunciare. Una cosa è certa: il mondo sta aspettando la manifestazione di persone che vogliono dare alternative concrete che rifiutano l’odio e parlano di perdono, che rigettano il rancore e abbracciano l’amore, che combattono il silenzio con azioni che parlano, proprio come Ady Guzman-DeJesus.

E in questa attesa, mentre tu stai ancora pensando come e quando, noi ci stiamo alzando!

 

 

Mauro

Teatro di strada: quando il vangelo non è solo scritto

la croce
Gesù prende su di sè il peso del peccato

Rieccoci! Dopo tanto tempo siamo tornati per presentarvi la nostra vita da school.  Ed ecco a voi il “teatro di strada”, una delle principali  materie della School, quante volte vogliamo parlare alle persone di Gesù? Quante volte vogliamo presentare loro la soluzione per eccellenza; ma la gente non vuole ascoltare, solo il nome Gesù li fa scappare. Ecco a voi il teatro di strada dove nessuno parla ma tutti ascoltano; dove anche chi non vuole ascoltare rimane toccato nel profondo del cuore. Magari proprio quelle persone che non volevano sentire ed erano convinti di non aver bisogno di Dio piangono davanti a Gesù che toglie le catene, o tira una ragazza a se liberandola dalla morte. Ogni venerdì mattina noi ragazzi della School con il teatro mettiamo in gioco noi stessi imparando e mettendocela tutta per fare del nostro intero corpo una predica; anche se sembra difficile ne vale la pena perchè noi vogliamo predicare il vangelo, noi vogliamo farlo con tutto noi stessi, affinchè con ogni mezzo la gente conosca Gesù.

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